lunedì 12 marzo 2012

Sui Figli di Golkar


Golkar, figlio di Gondral, era un cacciatore e un capo clan, a sua volta figlio di capi per nove generazioni. Allora, almeno 400 anni prima gli eventi del racconto Gli ultimi Figli di Golkar, il popolo saerune era diviso in nove tribù e molti clan erano in guerra aperta gli uni con gli altri per il controllo del territorio o per mera brama di potere di questo o quel re. Il clan di Gondral, i Falkar-ma Galeha, erano parte della tribù dei Bamaderan, oggi estinta e assorbita per lo più dalla tribù Reartan.
Il clan Falkar-ma dominava un piccolo territorio collinoso distante dieci giorni di cammino dalle sponde occidentali del grande Lago Ynkl al cui centro sorgeva, e sorge tutt’ora, l’isola Artan-dolomean. Era un clan composto per lo più da pastori e agricoltori, capace all’occorrenza di difendersi ma non dedito all’aggressione di clan vicini. Gli uomini e le donne lavoravano duro per tre quarti dell’anno e durante l’inverno riposavano e si addestravano nelle armi e nella caccia. Il capo dei Falkar-ma era sempre un ventralgor, un cacciatori di denti, un cacciatore/guerriero specializzato nella protezione del territorio del clan dalle molte fiere che popolavano, e popolano tutt’ora, le aree più selvagge del continente. 
Nel ventesimo inverno della sua vita, Golkar, che era il più giovane dei Ventralgor del clan, tornò da una battuta di caccia ad un Belbentar, una fiera che  infestava le terre del clan e si rifugiava tra le innevate colline a est. Unico superstite dei quattro ventralgor partiti, Golkar aveva condotto con se una donna straniera. Egli era già sposato e aveva tre figli ma, di fronte a tutto il clan che aveva riunito, annunciò che da quel giorno, la donna il cui nome era Kandyra, sarebbe stata sua compagna. Non disse mai ne come ne dove aveva incontrato la donna dai capelli corvini, gli occhi azzurri come il cielo d'estate la voce soave e dolce come l'abbraccio di una madre.
Il cambio di moglie non sarebbe stato un grosso problema. Il matrimonio per i saeruni non è un vincolo assoluto. Il problema era che Kandyra era una valderrin, una paria, identificata dai tatuaggi tribali che adornavano parte del suo corpo. I valdarrin sono umani che vivono a est dell’alta catena montuosa Wyrmcralst, facenti parte di una discendenza che per diversi motivi sono stati allontanati dal popolo saerune e nel corso dei secoli hanno creato insediamenti più o meno grandi iniziando ad adorare  divinità oscure e sanguinarie e a ha praticare oscenità quali il cannibalismo e l'astrabalismo (l'atto di evocare spiriti e costringerli a possedere il proprio corpo e, riuscendo a dominarli, guadagnando capacità sovrumane).
Ad ogni modo Kandyra non fu accettata dal padre di Golkar, Gondral. L’anziano capoclan impose anzi al figlio di uccidere la donna e immolarne l’anima agli dei per chiedere perdono di averla condotta tra le genti del popolo.
Golkar rifiutò e insieme ai tre figli, a Kandyra e alla prima moglie, che scelse di rimanergli vicino, si allontanarono per non fare più ritorno e diventando a tutti gli effetti valdarrin. Dopo un viaggio di diverse settimane il piccolo gruppo, superate difficoltà non indifferenti, raggiunse una zona nei pressi di una palude. Qui Golkar fondò la sua casa ed ebbe altri figli, si dice, quasi una ventina dalle sue due mogli. I suoi figli generarono altri figli (un minima quantità da rapporti incestuosi) procurandosi spose e/o sposi nei villaggi dei clan vicini, sia saeruni che valdarrin.
Nacque così il clan dei Golkar-da (Figli di Golkar o, meglio, la discendenza di Golkar) destinato ed estinguersi quattrocento anni dopo la sua nascita per mano dei Dnor-ol-kon, i plasmatori di lampi.
Durante il regno di Leritannus, quasi duecento anni prima gli eventi del racconto Gli ultimi figli di Golkar, i golkar-da furono annessi alla tribù dei Reartan, entrando a far parte a tutti gli effetti del popolo e non venendo più considerati valderrin.